La musica della capoeira è profondamente
radicata nella tradizione afro-brasiliana, un frutto secolare della fusione
culturale tra Africa (soprattutto yoruba, bantu), Brasile indigeno e influenze
portoghesi, con Salvador de Bahia come uno dei suoi epicentri storici.
Preservare questa eredità è fondamentale, perché in essa vivono le voci degli
schiavi, l'astuzia degli emarginati, la resistenza di un popolo.
Tuttavia, la capoeira, e con essa la sua
musica, non è mai stata immobile. Evolve con chi la pratica. Oggi, accanto ai
canti tradizionali, nascono nuove ladainhas che parlano del presente. Alcuni
gruppi sperimentano, pur nel rispetto della tradizione, incorporando sottili
influenze o riscoprendo toques antichi. Innovare nella capoeira è un atto di
responsabilità: significa conoscere profondamente ciò che si è ricevuto per
poterlo trasformare senza tradirlo. La musica rimane il ponte tra passato e
futuro, tra chi ha insegnato e chi insegnerà, mantenendo viva l'anima della
capoeira di Bahia e del mondo.
La roda di capoeira è una cerimonia collettiva, uno spazio sacro. È delimitata fisicamente dal cerchio dei partecipanti e, simbolicamente, dal suono vibrante degli strumenti e dalla voce della comunità. È la musica a stabilire l'atmosfera emotiva e psicologica del gioco: può renderlo giocoso (brincadeira), malizioso, provocatorio, aggressivo, o intriso di una profonda saudade. Ogni roda è un'esperienza unica, poiché ogni suono, ogni canto, ogni partecipante porta con sé la propria storia e la propria energia (axé).